Escursione al Monte Reisskofel 2371 m (Gailtaler Alpen)
4 Giugno 2017

Domenica 04 Giugno abbiamo in programma un' escursione al Monte Reisskofel nelle vicine Gailtaler Alpen

Descrizione sommaria del percorso:

Superato il Passo di M. Croce Carnico, in
territorio austriaco si scende a Mauthen
- Kötschach e si segue la segnaletica per
Hermagor/Villaco costeggiando il fiume
Gail sulla sponda sx. Poco oltre l’abitato di
Dellach si raggiunge Grafendorf e qui, all’altezza
del campo sportivo, si piega a sx e si
sale su strada asfaltata fino al Reisskofelbad
(950 m circa); ora si prosegue su strada
sterrata fino al pianoro della malga Reisskofelalm
(1500 m circa). Lasciata l’auto si attraversa
dapprima un bosco poi un pendio
di prato misto a roccette con un successivo
tratto più ripido agevolato da un cavo metallico.
Per cresta si raggiunge velocemente
la vetta del Reisskofel (2371m.), la più alta
elevazione delle Gailtaler Alpen.
Per il rientro si percorre a ritroso la via di
salita.
4 GIUGNO 2017
domenica
26
MONTE REISSKOFEL 2371 m
(Gailtaler Alpen)
sez. RAVASCLETTO
RITROVO

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Domenica 04 Giugno abbiamo in programma un' escursione al Monte Reisskofel nelle vicine Gailtaler Alpen

Descrizione sommaria del percorso:

Superato il Passo di M. Croce Carnico, in
territorio austriaco si scende a Mauthen
- Kötschach e si segue la segnaletica per
Hermagor/Villaco costeggiando il fiume
Gail sulla sponda sx. Poco oltre l’abitato di
Dellach si raggiunge Grafendorf e qui, all’altezza
del campo sportivo, si piega a sx e si
sale su strada asfaltata fino al Reisskofelbad
(950 m circa); ora si prosegue su strada
sterrata fino al pianoro della malga Reisskofelalm
(1500 m circa). Lasciata l’auto si attraversa
dapprima un bosco poi un pendio
di prato misto a roccette con un successivo
tratto più ripido agevolato da un cavo metallico.
Per cresta si raggiunge velocemente
la vetta del Reisskofel (2371m.), la più alta
elevazione delle Gailtaler Alpen.
Per il rientro si percorre a ritroso la via di
salita.
4 GIUGNO 2017
domenica
26
MONTE REISSKOFEL 2371 m
(Gailtaler Alpen)
sez. RAVASCLETTO
RITROVO

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Escursione al gruppo Jof Fuart (sentiero attrezzato Anita Goitan)
2 Luglio 2017

Domenica 2 Luglio abbiamo in programma l'escursione sul sentiero attrezzato Anita Goitan all'interno del Jof Fuart

 

Descrizione sommaria del percorso:

Da Sella Nevea si prosegue per circa 3 Km.
in direzione Cave del Predil dove si parcheggia
(984 m). Si segue dapprima la pista forestale
CAI 628 fino alla Malga Grantagar
(1530 m) e poi la mulattiera fino al Rifugio
Corsi (1874 m). Dal Rifugio si imbocca il sentiero
CAI 627, si risale il vallone e poi si attraversano
i ripidi pendii erbosi del versante
meridionale delle Cime Castrein. Il percorso
segue vecchi sentieri di guerra tracciati da
Italiani e Austriaci. Dopo aver raggiunto forcella
Mosè (2271 m) si riprende a salire su
paretine attrezzate fino a incrociare la via
normale dello Jôf Fuart; ora il nostro sentiero
si abbassa leggermente fino ad imboccare
l’evidente cengia che taglia il versante
meridionale della Madre dei Camosci, con percorso a tratti esposto ma ben attrezzato.

Dopo la traversata si scende fra roccette
e cenge aiutati da cavi e gradini fino alla
forcella di Riofreddo (2240 m). Da qui, sul
sentiero CAI 627, si scende al Rifugio Corsi
dopodichè per la via di salita si raggiunge il
punto di partenza.

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Domenica 2 Luglio abbiamo in programma l'escursione sul sentiero attrezzato Anita Goitan all'interno del Jof Fuart

 

Descrizione sommaria del percorso:

Da Sella Nevea si prosegue per circa 3 Km.
in direzione Cave del Predil dove si parcheggia
(984 m). Si segue dapprima la pista forestale
CAI 628 fino alla Malga Grantagar
(1530 m) e poi la mulattiera fino al Rifugio
Corsi (1874 m). Dal Rifugio si imbocca il sentiero
CAI 627, si risale il vallone e poi si attraversano
i ripidi pendii erbosi del versante
meridionale delle Cime Castrein. Il percorso
segue vecchi sentieri di guerra tracciati da
Italiani e Austriaci. Dopo aver raggiunto forcella
Mosè (2271 m) si riprende a salire su
paretine attrezzate fino a incrociare la via
normale dello Jôf Fuart; ora il nostro sentiero
si abbassa leggermente fino ad imboccare
l’evidente cengia che taglia il versante
meridionale della Madre dei Camosci, con percorso a tratti esposto ma ben attrezzato.

Dopo la traversata si scende fra roccette
e cenge aiutati da cavi e gradini fino alla
forcella di Riofreddo (2240 m). Da qui, sul
sentiero CAI 627, si scende al Rifugio Corsi
dopodichè per la via di salita si raggiunge il
punto di partenza.

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MONTE COGLIÀNS 2780 m (ferrata Nord) E SUTRIO
8 Luglio 2017

Nelle giornate di Sabato 8 e Domenica 9 Luglio  ci dirigeremo verso il Monte Coglians

Descrizione sommaria del percorso:

1° GIORNO
Dal Passo M. Croce Carnico si scende in territorio
austriaco fino a imboccare la strada
forestale che conduce alla Untere Valentin
Alm (1220 m) dove si parcheggia. Ora a
piedi si percorre tutta la Valle Valentina,
fino alla sella Valentin Torl (2238 m). Qui
ha inizio la salita lungo la parete Nord del
M. Coglians, a tratti attrezzata. Seguendo i
segnavia si percorre una successione di lastre
inclinate fino a un pulpito sospeso tra le
pareti. Proseguendo per rocce gradinate si
arriva alla cresta occidentale e seguendola
si raggiunge la maestosa cima (2780 m).
DISCESA
Si effettua sul versante Sud lungo il segnavia
CAI 143 fino al Rifugio Marinelli (2122
m) dove si pernotta.
2° GIORNO

Dal Rifugio Marinelli si segue il sentiero CAI
174 che porta al M. Floriz (2184 m) e successivamente
a forcella Plumbs (1976 m). Ora si
sale al M. Crostis (2250 m) e seguendo il sentiero
CAI 154 lungo la Panoramica delle Vette,
passando sotto la vetta del Cimone di Crasulina
(2104 m) si arriva al M. Tenchia (1840 m);
da qui in discesa fino all’abitato di Cercivento
di Sopra e poi al punto di partenza di Sutrio.


Dettagli organizzativi:
RITROVO
Sutrio, Piazza del Municipio
PARTENZA Ore 07.00
MEZZO DI TRASPORTO
Mezzi propri
PRENOTAZIONE
Obbligatoria entro il 2.7.2017
DIFFICOLTÀ: EEA
QUOTA PARTENZA: 930 m
QUOTA MASSIMA: 2780 m
DISLIVELLI E TEMPI INDICATIVI
1° GIORNO
1560 m / Ore 4.30
660 m / Ore 1.30
TOTALE Ore 6.00
2° GIORNO
340 m / Ore 1.30
1900 m / Ore 4.30
TOTALE Ore 6.00
ABBIGLIAMENTO
Da media montagna
ATTREZZATURA
kit completo da ferrata
(casco, imbraco, cordini e moschettoni)
RIFERIMENTO CARTOGRAFICO
Tabacco - Foglio 01

COORDINATORI
Ermes Straulino (338 8736234)
Bepi Selenati (348 6102376)
 

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Nelle giornate di Sabato 8 e Domenica 9 Luglio  ci dirigeremo verso il Monte Coglians

Descrizione sommaria del percorso:

1° GIORNO
Dal Passo M. Croce Carnico si scende in territorio
austriaco fino a imboccare la strada
forestale che conduce alla Untere Valentin
Alm (1220 m) dove si parcheggia. Ora a
piedi si percorre tutta la Valle Valentina,
fino alla sella Valentin Torl (2238 m). Qui
ha inizio la salita lungo la parete Nord del
M. Coglians, a tratti attrezzata. Seguendo i
segnavia si percorre una successione di lastre
inclinate fino a un pulpito sospeso tra le
pareti. Proseguendo per rocce gradinate si
arriva alla cresta occidentale e seguendola
si raggiunge la maestosa cima (2780 m).
DISCESA
Si effettua sul versante Sud lungo il segnavia
CAI 143 fino al Rifugio Marinelli (2122
m) dove si pernotta.
2° GIORNO

Dal Rifugio Marinelli si segue il sentiero CAI
174 che porta al M. Floriz (2184 m) e successivamente
a forcella Plumbs (1976 m). Ora si
sale al M. Crostis (2250 m) e seguendo il sentiero
CAI 154 lungo la Panoramica delle Vette,
passando sotto la vetta del Cimone di Crasulina
(2104 m) si arriva al M. Tenchia (1840 m);
da qui in discesa fino all’abitato di Cercivento
di Sopra e poi al punto di partenza di Sutrio.


Dettagli organizzativi:
RITROVO
Sutrio, Piazza del Municipio
PARTENZA Ore 07.00
MEZZO DI TRASPORTO
Mezzi propri
PRENOTAZIONE
Obbligatoria entro il 2.7.2017
DIFFICOLTÀ: EEA
QUOTA PARTENZA: 930 m
QUOTA MASSIMA: 2780 m
DISLIVELLI E TEMPI INDICATIVI
1° GIORNO
1560 m / Ore 4.30
660 m / Ore 1.30
TOTALE Ore 6.00
2° GIORNO
340 m / Ore 1.30
1900 m / Ore 4.30
TOTALE Ore 6.00
ABBIGLIAMENTO
Da media montagna
ATTREZZATURA
kit completo da ferrata
(casco, imbraco, cordini e moschettoni)
RIFERIMENTO CARTOGRAFICO
Tabacco - Foglio 01

COORDINATORI
Ermes Straulino (338 8736234)
Bepi Selenati (348 6102376)
 

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Escursione alla Creta delle Chianevate
30 Luglio 2017

Si svolgerà domenica 30 Luglio la escursione alla Creta della Chianevate

(Gruppo delle Alpi Carniche)

 

DESCRIZIONE SOMMARIA DEL PERCORSO

Dal parcheggio sul passo Monte Croce Carnico
(1360 m) si imbocca e si percorre la mulattiera
CAI 146 per il rifugio Marinelli sino
al bivio in prossimità della “Scaletta” (ore
1). Da qui seguendo le indicazioni per la Creta
di Collina si sale il ripido sentiero (attrezzature)
fino ad arrivare al bivio posto ad un
centinaio di metri dalla vetta (ore 2.45 dal
parcheggio). Ora si prosegue verso ovest,
su traccia di sentiero segnalato in bianco e
rosso, con molta attenzione, si costeggiano
alcune opere di guerra, si supera un intaglio
e si risale sul lato opposto, si prosegue con
saliscendi lungo la cresta lato sud (I grado).
Un ultimo intaglio, seguito da un canalino
franoso, conduce alla cima (2760 m). con
croce e libro di vetta. Ambiente maestoso
e panorama mozzafiato sono il premio per
la fatica. Per la discesa si segue a ritroso il
percorso di salita.

RITROVO 1
Sutrio, Piazza del Municipio
PARTENZA Ore 06.30
RITROVO 2
Passo Monte Croce Carnico
PARTENZA Ore 07.00
MEZZO DI TRASPORTO
Mezzi propri
PRENOTAZIONE
Non obbligatoria (consigliato
un preavviso al coordinatore)
DIFFICOLTÀ: EE
QUOTA PARTENZA: 1360 m
QUOTA MASSIMA: 2760 m
DISLIVELLI E TEMPI INDICATIVI
1450 m / Ore 4.00
1450 m / Ore 2.30
TOTALE Ore 6.30

ABBIGLIAMENTO
Da media montagna

ATTREZZATURA
Da escursionismo, casco

RIFERIMENTO CARTOGRAFICO
Tabacco - Foglio 09

COORDINATORE
Renzo de Conti (329 4117091)
 

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Si svolgerà domenica 30 Luglio la escursione alla Creta della Chianevate

(Gruppo delle Alpi Carniche)

 

DESCRIZIONE SOMMARIA DEL PERCORSO

Dal parcheggio sul passo Monte Croce Carnico
(1360 m) si imbocca e si percorre la mulattiera
CAI 146 per il rifugio Marinelli sino
al bivio in prossimità della “Scaletta” (ore
1). Da qui seguendo le indicazioni per la Creta
di Collina si sale il ripido sentiero (attrezzature)
fino ad arrivare al bivio posto ad un
centinaio di metri dalla vetta (ore 2.45 dal
parcheggio). Ora si prosegue verso ovest,
su traccia di sentiero segnalato in bianco e
rosso, con molta attenzione, si costeggiano
alcune opere di guerra, si supera un intaglio
e si risale sul lato opposto, si prosegue con
saliscendi lungo la cresta lato sud (I grado).
Un ultimo intaglio, seguito da un canalino
franoso, conduce alla cima (2760 m). con
croce e libro di vetta. Ambiente maestoso
e panorama mozzafiato sono il premio per
la fatica. Per la discesa si segue a ritroso il
percorso di salita.

RITROVO 1
Sutrio, Piazza del Municipio
PARTENZA Ore 06.30
RITROVO 2
Passo Monte Croce Carnico
PARTENZA Ore 07.00
MEZZO DI TRASPORTO
Mezzi propri
PRENOTAZIONE
Non obbligatoria (consigliato
un preavviso al coordinatore)
DIFFICOLTÀ: EE
QUOTA PARTENZA: 1360 m
QUOTA MASSIMA: 2760 m
DISLIVELLI E TEMPI INDICATIVI
1450 m / Ore 4.00
1450 m / Ore 2.30
TOTALE Ore 6.30

ABBIGLIAMENTO
Da media montagna

ATTREZZATURA
Da escursionismo, casco

RIFERIMENTO CARTOGRAFICO
Tabacco - Foglio 09

COORDINATORE
Renzo de Conti (329 4117091)
 

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Gita Al Monviso
12 Agosto 2017

Escursione al Monte Monviso

 

Descrizione Sommaria del percorso

RITROVO 1 
Paularo, Piazza Nascimbeni
PARTENZA Ore 06.00
RITROVO 2
Sutrio, Pizzeria Zoncolan
PARTENZA Ore 06.30
RITROVO 3
Piano D’Arta, Monumento ai caduti
PARTENZA Ore 06.45
RITROVO 4
Tolmezzo, sede CAI via Val di Gorto
(parcheggio piscina)
PARTENZA Ore 07.00
MEZZO DI TRASPORTO
Pullman Gran Turismo
PRENOTAZIONE
Obbligatoria, entro il 10 luglio 2017mediante avviso telefonico ai coordinatori o mail a

cairavascletto@tiscali.it

DIFFICOLTÀ: EE/EEA
QUOTA PARTENZA: 2020 m
QUOTA MASSIMA: 3841 m
DISLIVELLI E TEMPI INDICATIVI
1° GIORNO
620 m / Ore 2.00
0 m / Ore 0.00
TOTALE Ore 2.00
2° GIORNO
1200 m / Ore 4.30
1820 m / Ore 4.30
TOTALE Ore 9.00
ABBIGLIAMENTO
Da media-alta montagna

ATTREZZATURA
Per la salita alla cima: ramponi,
piccozza, imbracatura, casco,
bastoncini, occhiali da sole.
Attrezzatura normale
da escursionismo per gli altri.

RIFERIMENTO CARTOGRAFICO
Meridiani Montagne (editrice Domus)
rivista n. 23
COORDINATORI
Bepi Selenati (348 6102376)
Francois Timeus (320 6659388)

Programma:

1° GIORNO
In pullman si raggiunge la cittadina di Saluzzo
e si sale, superando Paesana, all’abitato
di Crissolo (1529 m). A bordo di alcuni
pulmini si raggiungerà il rifugio Pian del Re
(2020 m) e poi, in direzione sud, la sorgente
del fiume Po. Qui ci si incammina su ripida
mulattiera e successiva cengia erbosa dalla
quale si potrà ammirare il lago Fiorenza
(2113 m); costeggiato il lago si riprende la
salita fino ad un ampio vallone (Vallone dei
Quarti) e poi, accostando le pendici del Viso
Mozzo e superando il Colle di Viso (2650 m)
in breve si raggiunge il rifugio Quintino Sella
(2640 m) dove ci sarà il pernottamento.
2° GIORNO
Dal rifugio Quintino Sella, alle prime luci
dell’alba, si scende sulla mulattiera che
costeggia il Lago Grande, poi a dx sul sentiero
sotto il versante della Punta Barracco.
Si prosegue su pietraie lasciando a sx il
Canalone delle Sagnette. Giunti alla base
delle rocce si prosegue su esili cenge (attrezzature
di sicurezza) fino al Passo delle
Segnette (2991 m) che separa le valli del Po
e del Varaita. Si scende e fra massi e detriti
si raggiunge la morena dell’ex ghiacciaio
del Viso. A dx si sale sulla morena fino a
raggiungere il bivacco Andreotti (3270 m) 
adibito solo a ricovero di emergenza. Da qui, in breve, si raggiunge il ripiano che ospitava
il ghiacciaio Sella (oggi ridotto a nevaio). Si rimonta il pendio innevato con detriti
fino ad una cengia che taglia la parete sud, si prosegue sulla cengia fino ai piedi di una
piccola cascata oltre la quale, velocemente, si sale per balze, gradini e ripidi canali fino
alla base di un largo camino. Si supera il camino (8 metri, II-), si prosegue su tracce
di sentiero che supera uno sperone e prosegue per varie cenge e poi entro un ampio
canale si raggiunge un conmodo terrazzo. Da qui si affrontano piccoli camini esposti
a ovest (detti I Fornelli) che rappresentano il passaggio più dififcile (II-II+) per possibili
affioramenti di ghiaccio. Giunti su una spalla della cresta Sud-est si piega a dx passando
sotto un caratteristico gendarme; ora, dopo attraversato il canalone detritico che
separa le due creste, per facili rocce si raggiunge la croce di ferro della bella cima. La
discesa al rifugio Quintino Sella avverrà sullo stesso itinerario della salita.
I partecipanti che non intenderanno fare la salita alla cima del Monviso potranno dedicarsi
ad una facile escursione verso sud al Passo Chiaffredo (2764 m) e il Corn des
Jasses (2886 m) con rientro al punto di partenza attraverso il rifugio Alpetto (2268 m)
attiguo al laghetto omonimo.
Dal rifugio Quintino Sella si scende nuovamente alle sorgenti del fiume Po ed al borgo
di Crissolo dove si alloggerà in abergo.
3° GIORNO
Da Crissolo si prosegue verso La Morra sulle Langhe; si tratta di un paese di antiche
origini di 2750 abitanti in provincia di Cuneo; è situato nelle Langhe su una collina a 513
m slm, famoso per la produzione di pregiati vini quali il Nebbiolo. I vini dei 70 produttori
di La Morra potranno essere acquistati presso la Cantina Comunale di La Morra, che
spesso organizza degustazioni a tema ed eventi enogastronomici. Si farà una visita al
centro del Borgo e successivamente alla cantina Reverdito che, originariamente dedita
solo alla zootecnia, nel 1991 si trasformò in azienda vitivinicola. Attualmente lavora 40
ettari di terreno dislocati nei comuni di La Morra, Verduno e Serralunga d’Alba, di cui
20 a vigneto. Dopo il pranzo, previsto in un tipico ristorante della zona, si proseguirà il
viaggio di ritorno a casa.
NOTA
Il programma dettagliato della escursione verrà pubblicato sul sito web della Sezione
CAI di Ravascletto e, in maniera puntuale, comunicato a coloro che segnaleranno la
partecipazione.

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Escursione al Monte Monviso

 

Descrizione Sommaria del percorso

RITROVO 1 
Paularo, Piazza Nascimbeni
PARTENZA Ore 06.00
RITROVO 2
Sutrio, Pizzeria Zoncolan
PARTENZA Ore 06.30
RITROVO 3
Piano D’Arta, Monumento ai caduti
PARTENZA Ore 06.45
RITROVO 4
Tolmezzo, sede CAI via Val di Gorto
(parcheggio piscina)
PARTENZA Ore 07.00
MEZZO DI TRASPORTO
Pullman Gran Turismo
PRENOTAZIONE
Obbligatoria, entro il 10 luglio 2017mediante avviso telefonico ai coordinatori o mail a

cairavascletto@tiscali.it

DIFFICOLTÀ: EE/EEA
QUOTA PARTENZA: 2020 m
QUOTA MASSIMA: 3841 m
DISLIVELLI E TEMPI INDICATIVI
1° GIORNO
620 m / Ore 2.00
0 m / Ore 0.00
TOTALE Ore 2.00
2° GIORNO
1200 m / Ore 4.30
1820 m / Ore 4.30
TOTALE Ore 9.00
ABBIGLIAMENTO
Da media-alta montagna

ATTREZZATURA
Per la salita alla cima: ramponi,
piccozza, imbracatura, casco,
bastoncini, occhiali da sole.
Attrezzatura normale
da escursionismo per gli altri.

RIFERIMENTO CARTOGRAFICO
Meridiani Montagne (editrice Domus)
rivista n. 23
COORDINATORI
Bepi Selenati (348 6102376)
Francois Timeus (320 6659388)

Programma:

1° GIORNO
In pullman si raggiunge la cittadina di Saluzzo
e si sale, superando Paesana, all’abitato
di Crissolo (1529 m). A bordo di alcuni
pulmini si raggiungerà il rifugio Pian del Re
(2020 m) e poi, in direzione sud, la sorgente
del fiume Po. Qui ci si incammina su ripida
mulattiera e successiva cengia erbosa dalla
quale si potrà ammirare il lago Fiorenza
(2113 m); costeggiato il lago si riprende la
salita fino ad un ampio vallone (Vallone dei
Quarti) e poi, accostando le pendici del Viso
Mozzo e superando il Colle di Viso (2650 m)
in breve si raggiunge il rifugio Quintino Sella
(2640 m) dove ci sarà il pernottamento.
2° GIORNO
Dal rifugio Quintino Sella, alle prime luci
dell’alba, si scende sulla mulattiera che
costeggia il Lago Grande, poi a dx sul sentiero
sotto il versante della Punta Barracco.
Si prosegue su pietraie lasciando a sx il
Canalone delle Sagnette. Giunti alla base
delle rocce si prosegue su esili cenge (attrezzature
di sicurezza) fino al Passo delle
Segnette (2991 m) che separa le valli del Po
e del Varaita. Si scende e fra massi e detriti
si raggiunge la morena dell’ex ghiacciaio
del Viso. A dx si sale sulla morena fino a
raggiungere il bivacco Andreotti (3270 m) 
adibito solo a ricovero di emergenza. Da qui, in breve, si raggiunge il ripiano che ospitava
il ghiacciaio Sella (oggi ridotto a nevaio). Si rimonta il pendio innevato con detriti
fino ad una cengia che taglia la parete sud, si prosegue sulla cengia fino ai piedi di una
piccola cascata oltre la quale, velocemente, si sale per balze, gradini e ripidi canali fino
alla base di un largo camino. Si supera il camino (8 metri, II-), si prosegue su tracce
di sentiero che supera uno sperone e prosegue per varie cenge e poi entro un ampio
canale si raggiunge un conmodo terrazzo. Da qui si affrontano piccoli camini esposti
a ovest (detti I Fornelli) che rappresentano il passaggio più dififcile (II-II+) per possibili
affioramenti di ghiaccio. Giunti su una spalla della cresta Sud-est si piega a dx passando
sotto un caratteristico gendarme; ora, dopo attraversato il canalone detritico che
separa le due creste, per facili rocce si raggiunge la croce di ferro della bella cima. La
discesa al rifugio Quintino Sella avverrà sullo stesso itinerario della salita.
I partecipanti che non intenderanno fare la salita alla cima del Monviso potranno dedicarsi
ad una facile escursione verso sud al Passo Chiaffredo (2764 m) e il Corn des
Jasses (2886 m) con rientro al punto di partenza attraverso il rifugio Alpetto (2268 m)
attiguo al laghetto omonimo.
Dal rifugio Quintino Sella si scende nuovamente alle sorgenti del fiume Po ed al borgo
di Crissolo dove si alloggerà in abergo.
3° GIORNO
Da Crissolo si prosegue verso La Morra sulle Langhe; si tratta di un paese di antiche
origini di 2750 abitanti in provincia di Cuneo; è situato nelle Langhe su una collina a 513
m slm, famoso per la produzione di pregiati vini quali il Nebbiolo. I vini dei 70 produttori
di La Morra potranno essere acquistati presso la Cantina Comunale di La Morra, che
spesso organizza degustazioni a tema ed eventi enogastronomici. Si farà una visita al
centro del Borgo e successivamente alla cantina Reverdito che, originariamente dedita
solo alla zootecnia, nel 1991 si trasformò in azienda vitivinicola. Attualmente lavora 40
ettari di terreno dislocati nei comuni di La Morra, Verduno e Serralunga d’Alba, di cui
20 a vigneto. Dopo il pranzo, previsto in un tipico ristorante della zona, si proseguirà il
viaggio di ritorno a casa.
NOTA
Il programma dettagliato della escursione verrà pubblicato sul sito web della Sezione
CAI di Ravascletto e, in maniera puntuale, comunicato a coloro che segnaleranno la
partecipazione.

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Pagine:  1 - 2
Anni:  2017 - 2016 - 2015 - 2014 - 2013
Realizzato da Bo.Di.